Gli Empi…

Pubblicato: settembre 2015 in Riflessioni Bibliche

“furiose onde del mare, schiumanti le loro brutture. Stelle erranti, a cui è riserbata la caligine delle tenebre”.
(Giuda 13)

“Gli empi sono come il mare agitato che non si può calmare; le cui acque cacciano fuori pantano e fango”. Is 57:20. La furia delle onde rappresenta la violenza delle passioni che li agitano. Le vergogne o brutture che buttano fuori, come le onde la schiuma, sono le parole e gli atti nei quali mostrano la loro corruzione morale.
🌴”Stelle erranti, a cui è riserbata la caligine delle tenebre”. 12 Mentre le stelle che brillano di luce pura, che seguono puntualmente il corso ad esse assegnato, sono l’immagine dei figliuoli di luce che vivono una vita tranquilla di pietà e di onestà, le stelle erranti che non sembrano seguire alcun corso regolare, come ad es. i bolidi, le meteore, ed anche le comete, il cui corso era ignoto agli antichi, sono l’immagine degli uomini che hanno abbandonato la retta via della verità e non son guidati che dalle disordinate loro concupiscenze.
🍂Passano nel cielo della storia e piombano nelle tenebre, non dell’oblio, ma della punizione che la giustizia di Dio tiene in serbo per loro.
(C.T.)

IL BALUARDO DELLA TUA VITA

Pubblicato: settembre 2015 in Riflessioni Bibliche

‘L’Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? L’Eterno è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura?’ (Salmo 27:1)

Parole di sicurezza e di speranza vengono esposte dal salmista. L’Eterno non mi da luce, ma è la mia luce. L’Eterno non mi da salvezza, ma è la mia salvezza. Colui che per fede si afferra a Dio, possiede tutte le benedizioni del patto. Le podestà delle tenebre non sono da temere, poiché il Signore, nostra luce, le distrugge; la dannazione dell’inferno non deve incutere terrore perché il Signore è la nostra salvezza; l’avversario non ci abbatterà perché il Signore è il nostro baluardo.
✨Affidati all’ ETERNO IO SONO, il baluardo della nostra vita e sarai sostenuto, fortificato, incoraggiato e protetto. ‘Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?’… Di chi avrai paura, di chi temerai se Dio è con te? Fai di Dio la tua vita e godrai pienamente del Suo amore paterno. Dio ti benedica.
(D.T.)

Amarono più la gloria degli uomini

“Perciocché amarono più la gloria degli uomini, che la gloria di Dio”. (Giovanni 12:43)

Ecco la causa della loro codarda condotta: non potevano sopportare l’idea di venir derisi, messi in ridicolo, od anche perseguitati dai loro concittadini.; e posti nel bivio di scegliere fra l’approvazione di Dio e quella degli uomini, non esitarono a sacrificare le loro proprie convinzioni e ad agire contrariamente alla loro coscienza.
🎺Eppure il Signore stesso aveva ammonito i suoi discepoli contro questo pericolo (Gv. 5:44). Qualcuno ha detto: “Queste sono parole severe, soprattutto se si considera che alcune almeno di quelle persone dipoi confessarono coraggiosamente il Cristo.
✨Esse provano con qual dispiacere Iddio considerava la loro condotta in quel momento decisivo, e con la medesima severità egli la giudicherà in ogni tempo”.
(C.T.)

“…«Non temere Daniele, poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e di umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite…»…”
(Daniele 10:12)

Il capitolo da cui questo verso è tratto, insieme ai due successivi, riassumono un’unica visione profetica comunicata con parole esplicite a Daniele per utilità della Chiesa. Daniele è spaventato e si riprende con difficoltà e lentamente ma egli viene incoraggiato e confortato, vengono messi a tacere i suoi timori e incoraggiate le sue speranze con parole rassicuranti: ‘non temere’. Hai tu fatto di Dio la tua vita? Ti sei umiliato dinanzi al Santo d’Israele? Allora sappi che Dio ti ama e chi è amato da Dio non ha ragione di temere alcun male. ‘«…Il Signore cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non perderti d’animo»’ (Deuteronomio 31:8). Beh…si… spesso la paura ti assale e lo scoraggiamento prende il sopravvento nella tua vita ma… fin dal primo momento in cui hai incominciato a rivolgerti a Dio sulla via del dovere, l’Eterno è stato pronto a venirti incontro con la Sua misericordia. Adesso sappi che Egli ha ascoltato la tua preghiera, sappi che le tue grida sono arrivate al cielo e nella Sua Santa volontà, secondo i tempi da Lui stabiliti, agirà con potenza. Non temere caro/a nella grazia, perché il Signore ti ha udito. Dio ti benedica.
(D.T.)

Uno solo è Buono!

Pubblicato: agosto 2015 in Riflessioni Bibliche

(Romani 2:1-11)

“Il cuore dell’uomo è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno;chi potrà conoscerlo?” Ger 17:9
🌴”Il SIGNORE ha guardato dal cielo i figli degli uomini, per vedere se vi è una persona intelligente,
che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti sono corrotti, non c’è nessuno che faccia il bene, neppure uno”. Sal 14:2-3
✨Ci sono molti versi di cui la Bibbia parla della depravazione dell’uomo. L’uomo senza Dio non sa fare il bene,  Paolo afferma: ” … Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio… Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. (Rom 7: 17-21).
🎷Paolo «non dice questo a mo’ di scusa, ma come espressione del suo stato di profonda miseria» Questo stato di schiavitù e d’impotenza morale strappa al cuor del vinto un grido di dolore, in cui è espressa tutta la miseria che l’opprime e che lo porta a sospirare dietro ad un liberatore.
🌱”Misero me uomo!” Si chiama infelice uomo perchè si tratta infatti qui della miseria dell’uomo che lotta da solo contro al male e cerca invano di scuoterne le catene. Spossato, è costretto di riconoscersi vinto, prigione, e di esclamare: “Chi mi libererà dal corpo di questa morte” ?
🎺”Chi mi strappare vittoriosamente al nemico, come fa un rinforzo di truppe fresche il quale libera i prigionieri” ? La costruzione più semplice porta a rendere: «dal corpo di, questa morte», anzichè: «da questo corpo di morte».
🎻Questa morte s’intende di questo stato di morte spirituale, cioè di schiavitù, d’impotenza e di miseria morale. Gesù disse:” bisogna nascere di nuovo”. La rigenerazione che non è un cammino ma il miracolo di cambiamento di pensieri, desideri, comportamenti.
📯Se un anima non si arrende a Cristo, farà sempre il male pur non volendo perché il cuore dell’uomo è insanabilmente cattivo. Solo se riceve Cristo, cambia e fa il bene. Credo che la soluzione di fare il bene e lasciare che la luce entri nel cuore, solo così le tenebre vanno via.
(C.T.)

📯Allargheró i miei granai
(Luca 12:16-21)

E sconveniente per l’uomo, il confortare l’anima sua, come fece costui con l’abbondanza di cose terrene, invitandola «a mangiare, e bere e godere».
🎻 l’anima non può mangiare, bere e godere le cose carnali, più che il corpo possa cibarsi di cose spirituali ed immateriali. Essa non può nutrirsi del pane che perisce; ma la si porti a contatto con un Dio riconciliato in Cristo col patto della grazia, con le dolci promesse dell’Evangelo, con le gioie e con le consolazioni dello Spirito Santo, ed essa ne farà un ricco banchetto.
🌾Solo le cose spirituali  sono il cibo che conviene ad anime spirituali, per questo quell’uomo ben si meritò l’appellativo di stolto, quando disse: «Anima, tu hai molti beni, riposati per molti anni; quietati, mangia, bei, e godi». (C.T.)

La preghiera per il perdono Rispetto ai credenti di oggi, i membri della chiesa locale descritta nel N T sembrano aver avuto in generale una più forte dedizione l’uno verso l’altro e verso tutta la chiesa.
🌱Il concetto del credente individualista non è per nulla biblico. Secondo gli insegnamenti del N T, egli deve vivere pienamente in comunione con la chiesa.
🎻In un’atmosfera d’amore e di reciproca accettazione, i credenti potevano pubblicamente o privatamente, confessare i propri peccati o i propri problemi ai fratelli in fede.
🌴Ogni eventuale errore era affrontato con spirito di compassione e di sostegno reciproci; senza orgoglio erano accantonati sentimenti di rivalsa, presunzione, giudizio, condanna o rigetto. La confessione comune unisce i credenti in una preghiera d’intercessione l’uno per l’altro e allora i peccati sono vinti e la vittoria è benefica sia per il singolo sia per la fratellanza.
🌾Dio promette la vittoria attraverso questo piano. La confessione, il pentimento, la preghiera e la purificazione sono assolutamente necessari, affinché la comunità realizzi tutte le benedizioni divine.
🌴Un uomo giusto è un uomo fedele, pentito, perdonato, che vive secondo l’insegnamento biblico e confida in Dio. Dato che egli vive in comunione con Dio, le sue preghiere sono ripiene della Sua potenza e questo le rende efficaci.
(C.T.)

Camminare nella luce

Pubblicato: luglio 2015 in Riflessioni Bibliche

L’incoerenza non è tollerata dalla Parola di Dio. Giovanni dice che parlare e agire devono essere speculari; se non agiamo correttamente, viviamo nella menzogna (I Giov 1:6).
🌴Un cammino continuo con Gesù ha un effetto purificante sulla nostra Vita e ci permette di emanare “luce”,che è caratteristica di Dio (Gv 1:4, 5; 8:12), invece delle tenebre del mondo. Ciò si traduce nella purezza del carattere e della condotta, in modo da annunziare un messaggio potente e positivo al mondo.
🌲La purezza morale, di cui parla Giovanni nel V. 8, è più che una giustizia semplicemente professata. Nessuno è ingrado di mantenerla da sé stesso. Un cammino con il Dio che è luce (Gv 1:5) è l’unico sentiero per avere quella rettitudine necessaria a influenzare il mondo, che è sommerso dalle tenebre (Sl 56:13; 89:15; Is 2:5).
(C.T.)

Lo Spirito di adozione

Pubblicato: luglio 2015 in Riflessioni Bibliche

Mentre da un lato abbiamo il dovere di manifestare un atteggiamento coerente con il nome di cristiani (Fil 2:15). 🌲Dall’altro godiamo della certezza che accompagna la nostra condizione completamente diverse (Rom8:15,16). Il v. 15 allude due condizioni completamente diverse,  la prima è di schiavitù, che conduce al timore. ll peccato genera, infatti, paura nella vita dl chi ne è controllato.
🌾Le persone schiave del peccato sono sotto il giudizio della legge e vivono nella conseguente paura della condanna eterna (eb 12:15). In  contrasto con questa, c’è lo Spirito di adozione che ogni credente possiede. Lo
Spirito Santo non genera paura, ma piuttosto un senso di sicurezza e di appartenenza. L’intimità con Dio, di cui godiamo, ci porta a esclamare: “Abba! Padre”!
🌴Nessun israelita, prima di Gesù, usò mai quell’espressione verso ll Signore, che avrebbe dovuto continuare a pregare utilizzando gli appellativi Adonai (Signore) o Yahwèh (nome personale di Dio). Noi possiamo conoscere Dio come Padre attraverso l’opera mediatrice di Cristo (Mat 6:9). Fu Gesù a usare per primo la parola “Abba” (Mat26:42; Mar 14:36) e la insegnò ai Suoi discepoli.
🎻L’intento di Paolo era, quindi, di mostrare che i credenti possono adoperare la stessa espressione usata da Gesù, perché siamo stati adottati nella famiglia di Dio ( Giov 20:17). Il Padre ci ha adottato come Suoi figli e ci ha fatti eredi insieme a Gesù Cristo. Egli ci ha persino dato lo Spirito di adozione, che attesta la nostra genuina appartenenza a Lui.
🌹Anche se la condizione di figliolanza ci è rivelata dallo Spirito Santo, essa deve essere ricevuta per la fede nel Figlio dl Dio. Ci vuole fede per essere salvati allo stesso modo, essa è necessaria per avere la piena certezza di essere Suoi figli.
(C.T.)

DEGNO DI ESSERE ADORATO

Pubblicato: luglio 2015 in Riflessioni Bibliche

Dio è degno di essere adorato, perciò l’adorazione è un aspetto fondamentale della vita cristiana. In tutta la Scrittura, ci sono molti esempi di coloro che Lo adorano in cielo e in terra.
✨L’adorazione, però, non si esaurisce nella semplice lode, giacché essa è anche uno stile di vita. Noi adoriamo il Signore con la nostra condotta di ogni giorno e, in tal modo, la nostra vita può glorificare Chi siede sul trono.
🌴Questa è la santificazione “senza la quale nessuno vedrà Dio”. Consideriamo il modo in cui viviamo. Chi ci conosce, può capire che adoriamo Dio dal nostro modo di vivere? La nostra comunità è forse l’unico luogo in cui adoriamo il Signore? Quando realizziamo che siamo stati creati per adorare il Signore, allora anche le occupazioni della vita di tutti i giorni possono essere usate come occasioni per farlo.
💫Un giorno noi adoreremo pure con quella moltitudine di vincitori. L’adorazione in cui siamo impegnati adesso continuerà intorno al trono. Fino allora, adorare Dio arricchirà il nostro cammino con il Signore e darà la gloria dovuta al Suo nome.
(C.T.)

LA BATTAGLIA E’ DI DIO

Pubblicato: luglio 2015 in Riflessioni Bibliche

“Il Signore combatterà per voi e voi ve ne starete tranquilli” (Es 14:14)

Paura e terrore invasero gli animi dei figli d’Israele quando si resero conto che il Faraone li inseguiva. Conoscevano bene la forza dei nemici ed erano consapevoli della propria debolezza. Erano circondati… Da una parte c’era una catena di rocce appuntite e invalicabili, dall’altra fortini e guarnigioni al confine con l’Egitto, dietro gli egiziani e davanti il mare… l’unica via di scampo derivava dal cielo e proprio da lì prontamente giunse l’aiuto.

Mosè dinanzi al pericolo diede al popolo un tempestivo incoraggiamento: “Non abbiate paura…Il Signore combatterà per voi e voi ve ne starete tranquilli”. Beh! si… spesso puoi trovarti circondato dai pericoli e la paura incombe nella tua vita, spesso gli scoraggiamenti non ti permettono di osservare l’infinita potenza del nostro Dio… Il Signore ti dice: “non avere paura, io combatterò per te”. Rimani ancorato alla Roccia Eterna, Cristo Gesù il Signore, nostro condottiero e poni lo sguardo al cielo, rivolto a Colui che può vincere ogni battaglia e può sconfiggere ogni nemico.

“Quando andrai alla guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli, carri e gente più numerosa di te, non li temere, perché il Signore, il tuo Dio…è con te.” (Deut 20:1)… Non temere perché Dio è con te ed Egli combatterà per te… Dio ti benedica.
(D.T.)

Consolare gli afflitti

Pubblicato: luglio 2015 in Riflessioni Bibliche

Alcuni videro venire Gesù con i Suoi discepoli e portarono la notizia a Marta e Maria. La reazione delle due donne fu tipica del loro temperamento (Luca 10:38-42).
🌲Marta, energica e grintosa, uscì subito di casa e andò a incontrarLo, mentre Maria, calma e contemplativa, rimase finché la sorella non la chiamò. Il dolore di Marta la portò ad esprimere la convinzione che, se Gesù si fosse affrettato, Lazzaro non sarebbe morto.
💐Tuttavia, la sua fede in Lui non era venuta meno, perché credeva che Egli poteva ancora ribaltare la situazione. Senza affermarlo specificamente, Marta sembrò dire che Gesù poteva far risorgere Lazzaro dai morti.
🌲La sua risposta all’affermazione che Lazzaro sarebbe risuscitato, indica che secondo lei Gesù stava parlando del giorno in cui tutti i morti sarebbero risorti.
(C.T.)

EGLI VIENE

Pubblicato: luglio 2015 in Riflessioni Bibliche

Il ritorno di Cristo è molto di più di una nuova dottrina all’ultima moda; esso era il cuore della speranza e delle attese della Chiesa del primo secolo. La fede nell’imminente ritorno di Cristo motivava i primi credenti a divulgare fedelmente e con zelo l’Evangelo. Se la Chiesa del primo secolo era animata da questa speranza, non dovremmo anche noi, credenti del nostro tempo, sentire tale speranza ancora più forte perché più vicina?
⏳Questa benedetta speranza deve spingerci a essere attivi testimoni dell’Evangelo e ‘affrettare’ così il ritorno di Cristo. Il Signore non è ancora tornato perché vuole che tutti siano salvati. 🌹La Sua venuta è uno dei più forti incentivi per vivere una vita santa. Infatti, se noi crediamo veramente nell’imminente ritorno del nostro Signore, decideremo di vivere la vita che Gli piace.
(C.T.)

Abbiamo questi privilegi grazie alla misericordia di Dio. Per sottolineare questa verità, Pietro citó un messaggio da Osea. Osea 1:10 e 2:23 che riguardava originariamente la restaurazione d’Israele, e lo applicò alla Chiesa. Ciò che era vero per Israele, è vero in questa età tanto per i Gentili quanto per i Giudei (Rom. 9:23-26).
🌲”Dio, infatti, ha rinchiuso tutti nella disubbidienza”, letteralmente “li ha uniti insieme in disubbidienza”, di modo che Egli non li guarda più come due gruppi separati, ma come uno solo; tutti senza riguardi personali, tutti sotto il giudizio di Dio per la loro disubbidienza.
🌲Lo scopo di Dio in tutto questo è “far misericordia a tutti” (Rom.11:32). In Cristo, Egli unisce Giudei e “Gentili” formando un unico corpo, un’unica comunione, un unico sacerdozio reale, un’unica nazione santa.
🌱Noi che non apparteniamo al popolo di Israele (Ef. 2:12) siamo particolarmente privilegiati, poiché non conoscevamo niente della misericordia di Dio, mentre ora lo possiamo godere Piamente; non eravamo nessuno per il Regno di Dio, ma la Sua potenza e la Sua grazia ci hanno trasformati in eredi di Dio (Rom. 8:17).
🌾Non possiamo però gloriarci di niente di noi stessi, perché siamo quello che siamo soltanto in Cristo Gesù. Egli è tutto per noi.
(C.T.)